Impianti dentali senza osso a Brescia: la soluzione EAGLE GRID

Impianti dentali senza osso: la soluzione Eagle Grid

Per chi ha necessità di avere denti fissi oggi esistono soluzioni differenziate: inserire un solo dente in presenza di osso perfettamente integro è ben diverso da dover applicare impianti dentali senza osso disponibile per l’intera arcata.

Infatti non tutti i pazienti presentano la medesima anamnesi e condizione clinica: alcuni casi infatti sono più complessi di altri, specialmente a causa della conformazione ossea scarsa.

Alcuni pazienti si trovano quindi ad avere necessità di impianti dentali senza osso sufficiente rispetto alle condizioni ottimali nelle quali si dovrebbe procedere.

Per questo motivo vari studi scientifici hanno prodotto tecniche sempre più avanzate ed in grado di sopperire a mancanze ossee strutturali ed importanti.

Che cos'è il brevetto Eagle Grid

Impianti dentali senza osso: ora sono possibili

La tecnica innovativa Eagle Grid è quella attualmente più all’avanguardia nell’offrire la possibilità di avere di nuovo denti fissi anche a chi non ha osso sufficiente per gli impianti tradizionali.

Per poter praticare impianti dentali senza osso si ricorre ad un brevetto italiano di implantologia iuxtaossea creato per risolvere i casi gravi di atrofie all’osso mascellare e mandibolare. Consiste in un impianto subperiostale progettato con software CAD-CAM e realizzato con precisione 3D Laser Melting.

Sostanzialmente viene realizzata una griglia su misura per il paziente che viene inserita sub linguale/sub palatale a cui vengono poi fissati gli impianti che reggono le protesi dentali.

Quanti interventi sono necessari con Eagle Grid?

Uno solo perché la fase di studio preliminare è estremamente accurata e la realizzazione della griglia gode della massima precisione.

Come vengono fatti gli impianti dentali Eagle Grid?

Fase 1

Come per le altre tipologie di impianti, in prima battuta è indispensabile ottenere un quadro completo della situazione morfologica del paziente: stato osseo e anamnesi.
Per fare ciò si eseguono inizialmente:

    • una radiografia panoramica delle arcate dentarie
    • il calco per ottenere le impronte delle arcate dentarie

Grazie a questi esami viene realizzata una mascherina (dima radiologica) in resina trasparente che il paziente deve indossare durante il successivo esame tomografico (che consiste in una TAC – tomografia assiale computerizzata) che permette la ricostruzione delle immagini su tutti i piani necessari per ottenere la riproduzione dell’osso del paziente in formato 3D.
L’odontoiatra inviata un file DICOM al team di lavoro di BTK che progetta e realizza concretamente il modello sul quale effettuare lo studio del caso pre-intervento.

Fase 2

Sul modellino dell’osso così realizzato viene progettata la struttura che deve adattarsi all’anatomia del paziente e contemporaneamente sostenere il carico protesico, ovvero i denti da applicare sugli impianti.

Attraverso il software CAD il team di lavoro BTK disegna una griglia che comprende la modellazione dei monconi secondo le istruzioni del nostro dentista odontoiatra che effettuerà l’impianto e la condividerà prima della produzione per valutare eventuali modifiche.
Prima di procedere con la produzione del dispositivo il team di lavoro condivide il progetto con il medico che effettuerà l’intervento per valutare eventuali modifiche.

Fase 3

Una volta disegnata virtualmente la griglia da impiantare nella bocca del paziente livello geometrico e morfologico, questa viene realizzata fisicamente attraverso Selective Laser Melting.

Questo macchinario ha la capacità di sintetizzare con un raggio laser ad alta intensità le polveri di titanio in strati successivi formando la struttura tridimensionale.

Caratteristica distintiva di tale procedimento è la capacità di garantire purezza ed omogeneità, scongiurando le imperfezioni che potrebbero causare fratture sotto carico.

Fase 4

Prima dell’intervento la griglia Eagle Grid viene rifinita con l’elettrolucidatura e successivamente decontaminata per poi essere sterilizzata una volta raggiunto lo studio dove verrà effettuato l’impianto.
Ogni fase di questo procedimento viene verificata, registrata ed è tracciabile in modo che il prodotto sia all’altezza delle certificazioni richieste, anche delle più restrittive.

Fase 5

Viene effettuato l’intervento in sedazione analgesica controllata affinché che il paziente non avverta alcun tipo di dolore.
Si procede allo scollamento della gengiva e all’esposizione dell’osso al quale ancorare la griglia; che viene fissata tramite viti di osteosintesi (le medesime che vengono utilizzate anche in ortopedia e traumatologia).

Fase 6

Si sutura il campo operatorio del paziente ed al suo risveglio gli viene consegnato un primo provvisorio in resina che potrà applicare nel giro di poche ore. La protesi provvisoria dovrà essere portata per tre o quattro mesi necessari per la guarigione ed a quel punto sarà possibile applicare la protesi con i denti fissi definitivi.

Le fasi di lavorazione per gli impianti Eaglegrid

L'intervento è doloroso? Sentirò dolore durante la convalescenza?

Assolutamente no. Il paziente non avverte alcun dolore né durante né dopo l’intervento grazie a tecniche farmacologiche specifiche per questo tipo di operazioni.

Durante l’intervento un medico anestesista si occupa esclusivamente del benessere del paziente: monitora i suoi parametri vitali e dosa in modo puntuale il sedativo, questa tecnica si chiama sedazione analgesica controllata. Il paziente non è addormentato, ma non sente dolore.

Concluso l’intervento, il paziente viene dimesso con la prescrizione di una terapia chiamata farmacocinetica domiciliare che consiste nel mantenimento di una quantità costante di analgesico nell’organismo in modo che durante la guarigione dei tessuti il dolore non venga mai percepito.

Impianti dentali senza osso: perché scegliere Eagle Grid

  • tecnica efficace, innovativa, fa risparmiare tempo e riduce il disagio del paziente
  • procedimento sicuro e risolutivo: elevato controllo in ogni fase dalla creazione all’impianto
  • massima precisione e personalizzazione della struttura per singolo paziente
  • formazione specifica ricevuta dall’odontoiatra sulla tecnica implantologica
  • elevata qualità del prodotto (realizzato da un azienda iscritta al registro dei fabbricanti di dispositivi medici)